Linfologia

La circolazione corporea si compone di 3 Sistemi: arterioso-venoso-linfatico.
Le arterie portano sangue ossigenato e sostanze nutritive ai tessuti.
Le vene portano via il sangue ricco di CO2 e prodotti di degradazione dei tessuti.
Il sistema linfatico drena l’acqua e le grosse molecole in eccesso, proteine soprattutto, che occupano gli spazi tra le cellule e svolge un importante funzione difensiva contro batteri e agenti patogeni.
Il linfedema è una patologia che colpisce i vasi linfatici.
Si distingue in 4 stadi (secondo Foldi):

  • Stadio di latenza,senza sintomi clinici,caratterizzato da una limitazione nella capacità di trasporto del Sistema Linfatico,accertabile con esami strumentali.

  • Tumefazione molle degli arti, regredisce durante la notte o con le gambe sollevate.In questa fase sorgono problemi diagnostici.I segni tipici sono l’edema sul dorso del piede e l’accentuazione delle pieghe cutanee naturali in corrispondenza delle articolazioni.

  • Linfedema irreversibile,senza tendenza alla regressione.La tumefazione degli arti è dura,la superficie cutanea secca e ipercheratosica.Tende ad evolvere in fibrosi.

  • Arto indurito,fibrotico,con disturbi trofici permanenti.Si definisce “Elefantiasi”.

La diagnosi è prevalentemente clinica, al fine di differenziare tale patologia dalla stasi venosa (varici,sindrome post-trombotica), dagli edemi dovuti a deficit posturali del piede, da edemi di natura cardiaca, epatica, renale e con patologie tumorali.
Esame strumentale indispensabile è l’ecodoppler per escludere una patologia venosa.
La terapia è per lo più fisica e si prefigge lo scopo di ridurre l’edema linfatico esistente.
Primo in ordine di importanza il Linfodrenaggio Manuale (secondo le principali scuole linfologiche europee: Foldi-Vodder-Leduc), che va eseguito da fisioterapisti preparati al fine di non provocare ulteriori danni.
Dieta adeguata in associazione o meno aterapia farmacologia, contenzione elastica, plantari (per facilitare il ritorno venoso) ed eventualmente la mesoterapia (per migliorare il microcircolo).